Fucking Perfect

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A7X e TZN.... I was thinking about you, thinking about me, thinking about us, what we gonna be? and open my eyes and it was only just a dream <3

youstayplease:

fossilbird:

Eh

Ma vaffanculo

(Source: whydidyoudoitwhy)

“'Signorì, che c'avete?'
Le disse il proprietario del bar.
Era un uomo sulla sessantina, con i capelli bianchi e quella parlata un po’ romana che lei tanto amava.
‘Niente Vincenzo, niente.’
Disse lei, sorridendogli per bloccare le lacrime.
‘Signorì, so’ più de quarant’anni che faccio sto lavoro, e le posso assicurà che de belle ragazze piagne sto bar ne ha viste pure troppe, forse. Ma le posso pure assicurà che nessuna c’aveva l’occhi come i suoi. Su’ bella giovine, dì a un vecchio come me che c’hai, che nun te posso vedé così, me se strigne ‘r core.’
Le si accomodò difronte, posando il vassoio e asciugandosi le mani nella ‘parannanza’, come la chiamava lui.
‘Niente Vincè, niente di importante, niente di strano..’
Disse la ragazza con voce rotta.
‘Ah, signorina mia, e queste lacrimucce? Queste non so pe’ niente, le lacrime non so mai pe’ niente signorì. Me faccia indovinà.. Ha litigato col fidanzato?’
‘Litigato’ sorrise lei.
‘Magari avessimo solo litigato. Mi ha lasciata. Senza spiegazioni, senza un minimo di niente.’
‘Signorina bella, lei potrebbe esse mi nipote, quindi ascoltateme ‘n attimo, come se fossi su nonno.
Io so vecchio, ma ‘na volta so stato giovane e regazzino pure io. C’avrò avuto all’incirca l’età sua, signorì.
Io avevo diciannove anni e quella che all’epoca era la mia fidanzata ne aveva sedici. Voi signorì, quanti ce ne avete?’
‘Sedici..’
‘La stessa età della mia donna del tempo. Be’ dovete da sapè, che io e ‘sta ragazzina, al tempo c’amavamo tanto. Lei era bellissima, aveva i capelli di un colore come il vostro, e du’ occhi che brillavano e spruzzavano gioia. Eravamo innamorati pe’ davero, facevamo quelle che se chiamavano scappatelle, perché ‘na volta nun era come ora, ‘na volta o te sposavi subito o dovevi fa tutto de nascosto. Me ricordo ancora, le belle lettere che me scriveva, e io che sapevo appena legge signorì! Ma lei m’amava pure perché ero ignorante, perché ero figlio de un barista, mentre lei era figlia de un generale. Lei m’amava perché quel fiore che le strappavo dal giardino sotto casa, pe’ lei valeva più delle piante costosissime che su madre comprava. Eravamo felici davero signorì, e c’amavamo, ma de quell’amore vero. Ma diteme, te e ‘sto ragazzi che v’ha fatto piagne, v’amavate?’
‘Si Vincè, ci amavamo, io lo amavo con tutta me stessa, e credevo che anche lui mi amasse, fino ad oggi.. Lui mi regalava sempre le margherite, quelle belle e piccole che raccoglieva al parco, e me le infilava fra i capelli. Mi diceva poche volte di amarmi, ma me lo dimostrava ogni giorno.. E poi boh. Mi ha lasciata così, spiazzandomi.’
‘Come immaginavo..continuate a sentì ‘sta storia.
Come je dicevo, noi c’amavamo tanto, forse troppo.
Un giorno però so stato cattivo.
Un giorno venne un bella americana qui al bar. Bella, bionda, occhi azzurri. Capite, io ero giovane, e me infatuai de ‘sta biondona. Così cominciai a trascurare la donna che dicevo di amare per stare co’ sta bella americana. Non ce stanno scuse pe’ quello che feci, credeteme. Andai da quella donna che m’amava tanto e le dissi che io non l’amato che me volevo solo divertì. Inutile dije quanto avrà pianto quella pora donna signorì. Intanto io me divertii co’ st’americana, fino a quando questa non tornò in America e io rimasi come uno scemo. Me ricordo ancora signorì quanto me so sentito stupido. Avevo cacciato la donna della mia vita per divertirmi. Eh, l’omini so stupidi!’
Lei sorrise, ‘continua’ gli sussurrò.
‘Passarono circa cinque o sei settimane da quel giorno che maledicevo, e indovinate un po’? Un giorno m’arrivò una lettera, e sapete chi l’aveva scritta? La donna che avevo fatto piagne. Tanto male le avevo fatto, ma lei un’ultima lettera m’aveva scritto. Voleva famme sapè quanto male stava, ma voleva rinraziamme pe’ i bei momenti.
Io volevo corre da lei, ma la paura che non me volesse era troppa. Così aspettai.’
‘Ma perché mi racconti queste cose..?’
‘Perché signorì, io quella donna me la so sposata, e so più de quarant’anni che c’amamo. Questo è un consiglio de un vecchio: se te lo ami veramente, e se lui te ama, tornerete insieme. Ma, come è capitato a me, è stata lei a fa un passo verso de me, pure se l’avevo lasciata senza darle spiegazioni.
Quindi signorì, se lo amate, aspettate un po’, e se il sentimento diventa più forte dentro de voi, allora cercatelo e ripijatevelo.’”
— Em. (via aliveforlive)
“Fare a pezzi è facile, il difficile è rimmetterli insieme.”
— Gemitaiz. (via gemitaizmadman)
“Si alzò e andò alla finestra. Guardò nella via, grattandosi la spina dorsale col pollice.
“Guardali” disse “quegli stronzi”.
“Chi?” disse .
“Non so. Tutti”.”
J.D. Salinger (via tuprendimilemani)

(Source: justtwins)

“Dimmi che vuoi che io resti con te.
Dimmi che se potessi torneresti indietro e non mi lasceresti più.
Dimmi che non hai mai sopportato un altro odore, altri occhi, altre labbra.
Dimmi che nel suo abbraccio non ti senti come nel mio.
Dimmi che hai composto il mio numero senza trovare il coraggio di chiamarmi.
Dimmi che non hai provato più nulla per nessuna da quando mi hai lasciata.
Dimmi che senza di me le tue giornate non sono più le stesse.
Dimmi che hai pensato di essere un gradissimo coglione per quello che mi hai fatto.
Dimmi che ti manco da morire quando con dolcezza ti chiamavo “amore” ..
Dimmi che ti manca anche il mio tenerti il broncio, evitare il tuo sguardo, ripetere “Ti odio, ti odio, ti odio”
Dimmi che, se avessi potuto, tante volte mi avresti stretta forte e avresti asciugato le mie lacrime.
Dimmi che sono io “le tue farfalle nello stomaco”, le mani sudate, lo sguardo basso e le gambe tremolanti.
Dimmi che sono io quel sorriso improvviso.
Dimmi che sono io quelle stupide paranoie che ti fai.
Dimmi che sono io il tuo rimpianto più grande ed il tuo grande amore.
Dimmi che non hai pensato di esserti innamorato di lei.
Dimmi che non è vero che non mi ami più.
Dimmi ‘ricominciamo’, ti prego ..”
— Mia D’Avascio (via eternamentenostri10)
“Ho questo problema, io ricordo tutto. Tutto. Anche la tua espressione quando ci siamo salutati quel giorno. Io mi chiedo solo una cosa, mi chiedo come abbia potuto sbagliarmi così tanto.
Mi chiedo come possa una persona con quell’espressione piena di gioia, alzarsi un giorno e lasciarmi sola.”
— Susanna Casciani (via toutcequirest)

(Source: nottinbianco)

kenzierm:

timothydelaghetto:

kindof-interesting:

Photographer’s girlfriend leads him around the world

Man I’ve reblogged this like 3 times already.. I never do that. But I LOVE THIS SO MUCH, SON!

I reblog this every time I see it

“Che ogni giorno sto peggio ma a chi interessa?”
Gemitaiz, Stare male. (via nonsorridermipiutiprego)

Interessa a me!

(via fuck-that-fuckin-shit)

(Source: amamicomesaifaretu)

Anonymous said: there is this gif you posted where this girl is talking to a guy and then another guy comes in the middle of them, says "excuse me" and then proceeds to passionately kiss the girl. is it from a movie or something? if so, what's it called? thank you! also, sorry for just having a description of it. i tried to link it but i forgot you can't link stuff in asks -__- anyway, thanks again!

i don’t know.. i posted this because i like this scene. i would see this film and i chearch but i don’t find nothing. if you find the title you will write me