Fucking Perfect

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A7X e TZN.... I was thinking about you, thinking about me, thinking about us, what we gonna be? and open my eyes and it was only just a dream <3
“Stai bene da sola, ma da sola soffri tanto. Non lo ammetteresti mai, ma si vede da come sei gentile con chiunque, anche con chi non lo merita per niente. Vuoi che le persone ti vogliano bene, e per quanto tu cammini con l’aria di chi non ha bisogno di nessuno tu hai costantemente bisogno di qualcuno. Paure sconfinate e piedi piccolissimi che non ti permettono di scappare abbastanza lontano. Lontana non ci sai andare, poi ti manca l’aria e non sai che fare, ti piace l’Italia, ma non è l’Italia che ti piace, sono quelle dieci o undici persone in tutto senza le quali non sapresti andare avanti, perché ci metti anni ad affezionarti a qualcuno, ma dopo è per sempre. O insomma, quasi. Come tutte le cose belle.
Mi fai sorridere quando dici che non credi agli amori infiniti e poi ti trovo commossa di fronte a un cartone animato che avrebbe dovuto far ridere. Tu non piangi mai perché sei delusa, quando sei delusa urli. Quando piangi è perché speri, speri e non vuoi ammetterlo. Sperare ti ferisce, in qualche modo. Credi che non sia da te, così piangi guardando film comici e ti giustifichi dicendo che non sai davvero come mai, “è da quando sono piccola che mi succede”. E ora come sei? Ti senti grande?
Ti piace la notte e ti piacciono le canzoni che non si usan più e i modi di dire che non si usan più. Tutto in te è sincero, perfino il modo di vestire e di pronunciare le parole. Perfino il modo di respirare. Non ti controlli, non ci riesci e credi che sia un male, invece è meraviglioso, sei un fiore selvatico, uno di quei fiori che non si può cogliere ma solo guardare. Profumi molto, se tu fossi un ricordo saresti l’odore delle lenzuola appena lavate, se tu fossi in me ti ameresti come gli uccellini amano volare, di un amore necessario. Se tu fossi in me ti ameresti per non morire.
Sono qui che ti guardo, assomigli ad una poesia che nessuno mi dedicherà mai, una di quelle poesie che a leggerle pensi che sarebbe stupendo se qualcuno ti vedesse in quel modo e ti amasse così tanto,
invece niente, ma non per questo sei meno bella, non per questo, mai.”
— (via fasialterne)

(Source: neimieiocchiunatempesta)

restanchedomani:

«fuori posto»

youstayplease:

fossilbird:

Eh

Ma vaffanculo

(Source: whydidyoudoitwhy)

“'Signorì, che c'avete?'
Le disse il proprietario del bar.
Era un uomo sulla sessantina, con i capelli bianchi e quella parlata un po’ romana che lei tanto amava.
‘Niente Vincenzo, niente.’
Disse lei, sorridendogli per bloccare le lacrime.
‘Signorì, so’ più de quarant’anni che faccio sto lavoro, e le posso assicurà che de belle ragazze piagne sto bar ne ha viste pure troppe, forse. Ma le posso pure assicurà che nessuna c’aveva l’occhi come i suoi. Su’ bella giovine, dì a un vecchio come me che c’hai, che nun te posso vedé così, me se strigne ‘r core.’
Le si accomodò difronte, posando il vassoio e asciugandosi le mani nella ‘parannanza’, come la chiamava lui.
‘Niente Vincè, niente di importante, niente di strano..’
Disse la ragazza con voce rotta.
‘Ah, signorina mia, e queste lacrimucce? Queste non so pe’ niente, le lacrime non so mai pe’ niente signorì. Me faccia indovinà.. Ha litigato col fidanzato?’
‘Litigato’ sorrise lei.
‘Magari avessimo solo litigato. Mi ha lasciata. Senza spiegazioni, senza un minimo di niente.’
‘Signorina bella, lei potrebbe esse mi nipote, quindi ascoltateme ‘n attimo, come se fossi su nonno.
Io so vecchio, ma ‘na volta so stato giovane e regazzino pure io. C’avrò avuto all’incirca l’età sua, signorì.
Io avevo diciannove anni e quella che all’epoca era la mia fidanzata ne aveva sedici. Voi signorì, quanti ce ne avete?’
‘Sedici..’
‘La stessa età della mia donna del tempo. Be’ dovete da sapè, che io e ‘sta ragazzina, al tempo c’amavamo tanto. Lei era bellissima, aveva i capelli di un colore come il vostro, e du’ occhi che brillavano e spruzzavano gioia. Eravamo innamorati pe’ davero, facevamo quelle che se chiamavano scappatelle, perché ‘na volta nun era come ora, ‘na volta o te sposavi subito o dovevi fa tutto de nascosto. Me ricordo ancora, le belle lettere che me scriveva, e io che sapevo appena legge signorì! Ma lei m’amava pure perché ero ignorante, perché ero figlio de un barista, mentre lei era figlia de un generale. Lei m’amava perché quel fiore che le strappavo dal giardino sotto casa, pe’ lei valeva più delle piante costosissime che su madre comprava. Eravamo felici davero signorì, e c’amavamo, ma de quell’amore vero. Ma diteme, te e ‘sto ragazzi che v’ha fatto piagne, v’amavate?’
‘Si Vincè, ci amavamo, io lo amavo con tutta me stessa, e credevo che anche lui mi amasse, fino ad oggi.. Lui mi regalava sempre le margherite, quelle belle e piccole che raccoglieva al parco, e me le infilava fra i capelli. Mi diceva poche volte di amarmi, ma me lo dimostrava ogni giorno.. E poi boh. Mi ha lasciata così, spiazzandomi.’
‘Come immaginavo..continuate a sentì ‘sta storia.
Come je dicevo, noi c’amavamo tanto, forse troppo.
Un giorno però so stato cattivo.
Un giorno venne un bella americana qui al bar. Bella, bionda, occhi azzurri. Capite, io ero giovane, e me infatuai de ‘sta biondona. Così cominciai a trascurare la donna che dicevo di amare per stare co’ sta bella americana. Non ce stanno scuse pe’ quello che feci, credeteme. Andai da quella donna che m’amava tanto e le dissi che io non l’amato che me volevo solo divertì. Inutile dije quanto avrà pianto quella pora donna signorì. Intanto io me divertii co’ st’americana, fino a quando questa non tornò in America e io rimasi come uno scemo. Me ricordo ancora signorì quanto me so sentito stupido. Avevo cacciato la donna della mia vita per divertirmi. Eh, l’omini so stupidi!’
Lei sorrise, ‘continua’ gli sussurrò.
‘Passarono circa cinque o sei settimane da quel giorno che maledicevo, e indovinate un po’? Un giorno m’arrivò una lettera, e sapete chi l’aveva scritta? La donna che avevo fatto piagne. Tanto male le avevo fatto, ma lei un’ultima lettera m’aveva scritto. Voleva famme sapè quanto male stava, ma voleva rinraziamme pe’ i bei momenti.
Io volevo corre da lei, ma la paura che non me volesse era troppa. Così aspettai.’
‘Ma perché mi racconti queste cose..?’
‘Perché signorì, io quella donna me la so sposata, e so più de quarant’anni che c’amamo. Questo è un consiglio de un vecchio: se te lo ami veramente, e se lui te ama, tornerete insieme. Ma, come è capitato a me, è stata lei a fa un passo verso de me, pure se l’avevo lasciata senza darle spiegazioni.
Quindi signorì, se lo amate, aspettate un po’, e se il sentimento diventa più forte dentro de voi, allora cercatelo e ripijatevelo.’”
— Em. (via aliveforlive)
“Fare a pezzi è facile, il difficile è rimmetterli insieme.”
— Gemitaiz. (via gemitaizmadman)
“Si alzò e andò alla finestra. Guardò nella via, grattandosi la spina dorsale col pollice.
“Guardali” disse “quegli stronzi”.
“Chi?” disse .
“Non so. Tutti”.”
J.D. Salinger (via tuprendimilemani)

(Source: justtwins)